Per un’impresa moderna la connessione a Internet non è un optional: è l’infrastruttura su cui poggiano telefonate VoIP, applicazioni cloud, videochiamate e trasferimento dati. Eppure, quando si tratta di scegliere tra fibra dedicata e fibra condivisa, molte PMI procedono alla cieca, basandosi solo sul prezzo del canone mensile. In questo articolo analizziamo le differenze reali tra le due soluzioni, così da aiutarti a fare la scelta giusta per la tua azienda.
Che cos’è la fibra condivisa
La fibra condivisa — conosciuta anche come FTTH (Fiber To The Home) o FTTC (Fiber To The Cabinet) — è la connessione che utilizano la maggior parte delle abitazioni e delle piccole imprese. La banda totale della centrale viene suddivisa tra tutti gli utenti collegati allo stesso nodo. Il vantaggio principale è il costo contenuto: si parte da poche decine di euro al mese. Lo svantaggio è che, nelle ore di punta, la velocità effettiva può calare in modo significativo, perché molti utenti condividono la stessa capacità.
Che cos’è la fibra dedicata
Con la fibra dedicata l’azienda dispone di una linea esclusiva tra la propria sede e la rete dell’operatore. La banda è garantita e simmetrica: la velocità in upload è uguale a quella in download, e non subisce rallentamenti legati al traffico di altri utenti. A questo si aggiungono SLA (Service Level Agreement) più stringenti, tempi di ripristino garantiti in caso di guasto e un’assistenza tecnica prioritaria.
Le differenze chiave a confronto
Velocità e stabilità
La fibra condivisa dichiara velocità “fino a” un certo valore (ad esempio 1 Gbps), ma nella pratica il throughput varia durante la giornata. La fibra dedicata garantisce per contratto la banda minima: se acquisti 100 Mbps simmetrici, li avrai sempre, 24 ore su 24.
Affidabilità e SLA
Con una linea dedicata l’operatore si impegna su tempi di intervento precisi — spesso entro 4 ore lavorative — e su percentuali di uptime superiori al 99,9 %. Con la fibra condivisa lo SLA è più generico e i tempi di ripristino possono allungarsi.
Sicurezza
Una connessione dedicata riduce la superficie di attacco perché il traffico non transita su infrastrutture condivise con altri utenti. È un vantaggio importante per chi gestisce dati sensibili o deve rispettare normative come il GDPR o la direttiva NIS2.
Costo
La fibra dedicata ha un canone più alto, che può oscillare da qualche centinaio a oltre mille euro al mese a seconda della banda e della distanza dalla centrale. Tuttavia, se si considerano i costi indiretti di un’interruzione — dipendenti fermi, vendite perse, danni reputazionali — l’investimento si ripaga rapidamente.
Quale scegliere? Dipende dal tuo scenario
Se la tua azienda utilizza applicazioni cloud, centralini VoIP, sistemi di videosorveglianza remota o trasferisce quotidianamente file di grandi dimensioni, la fibra dedicata è la scelta più sicura. Se invece il tuo business si limita a navigazione web e posta elettronica, una fibra condivisa di buona qualità può bastare, magari affiancata da un backup LTE per garantire la continuità operativa.
Il consiglio di ADTEL
Ogni sede è diversa e merita un’analisi personalizzata. In ADTEL verifichiamo la copertura reale della tua zona, valutiamo i carichi di rete attuali e futuri e ti proponiamo la soluzione più efficiente — che si tratti di fibra dedicata, condivisa o di un’architettura ibrida con failover automatico su LTE. Contattaci per un sopralluogo gratuito: insieme troveremo la connettività che fa davvero la differenza per il tuo business.